Questa disciplina, mutuata in parte dagli esercizi ginnici orientali, nasce negli Stati Uniti, ma è molto diffusa anche in Italia. Benchè parecchio divertente, questo tipo di esercizio è particolarmente sconsigliabile a chi soffre di vertigini o non si trova a proprio agio se sollevato da terra e magari posto a testa in giù. Tuttavia questo sport non è molto faticoso. A trarre vantaggio da questa particolarissima attività fisica è la psiche oltre che il corpo.
Tale sport si avvarrà dell’utilizzo di tutti quegli attrezzi normalmente impiegati nella ginnastica acrobatica e ritmica. Tra questi un ruolo di primaria importanza assume l’amaca. Gli esercizi attuati con questo supporto in genere uniscono momenti yoga a fasi acrobatiche, la danza al pilates. In genere l’antigravity yoga agisce sul corpo in tempi abbastanza ridotti e serve soprattutto ad ottenere benessere psicofisico (non quindi a dimagrire o a scolpire il corpo).
Dopo un po’ di tempo infatti si potranno avere benefici a carico della colona vertebrale (le cui vertebre si allineeranno riducendo eventuali carenze nel portamento), migliorie sull’elasticità complessiva del corpo e una ridotta pressione su tutte le giunture. A questi benefici si aggiungeranno poi quelli derivanti normalmente dallo yoga classico (p.es. controllo del corpo, respirazione, ecc). Pare inoltre, strano ma vero, che praticando regolarmente questo genere di attività si possa, oltre che divertirsi, migliorare la qualità del sonno e rallentare la pressione dello stress.
In genere una lezione dura circa un’ora e mezza e consta di una fase preparatoria di risaldamento, di un momento di pratica perlopiù svolto con il supporto dell’amaca e di un successivo step finalizzato alla tonificazione di arti ed addominali. Le lezioni, a scelta, potranno essere individuali o di gruppo. Qualora si optasse per quest’ultima opzione si potrebbe con il consenso di tutti i membri ancheprovare ad ideare mirabolanti scenografie danzanti.







