L’esatta assunzione di due o più farmaci comporta, in caso di assunzione contemporanea o a breve distanza di tempo la lettura del foglietto illustrativo o meglio ancora consultare il proprio medico. Alcuni principi attivi contenuti nei medicinali che devi prendere possono influenzarsi reciprocamente, dando luogo a “interazioni”, cioè fenomeni avversi di grave o media entità che possono tradursi per esempio nella riduzione dell’effetto dell’uno e nel potenziamento dell’altro o nella comparsa di sintomi spiacevoli, ad esempio nausea, vomito o bruciori di stomaco.
Il problema delle “interazioni” riguarda anche gli alimenti e poche persone lo sanno. E’ determinante controllare anche se un medicinale deve essere assunto a stomaco pieno oppure lontano dai pasti, ed è anche importantissimo, quando è chiaramente indicato non mescolare particolari cibi e bibite o alcolici che possono in qualche modo stravolgere l’effetto del farmaco. Alcuni alimenti che possono dare effetti sgraditi associati a farmaci sono:
- Aglio
- Alcool
- Bevande a base di cola ed energizzanti
- Caffè, tè, cacao
- Cioccolato
- Formaggi stagionati
- Fragole
- Insaccati
- Latte, latticini e gelati
- Mirtillo, ribes nero
- Succo di limone o di altri agrumi
- Succo di pompelmo
- Vino e birra
Nello specifico ecco le motivazioni:
Aglio:
Aggiunto alle pietanze in cucina o consumato sotto forma di polvere, l’aglio possiede importanti prerogative fitorterapiche in quanto favorisce una riduzione della pressione arteriosa e contrasta la formazione di placche aterosclerotiche. Può quindi essere associato vantaggiosamente a terapie antipertensive e a farmaci che regolarizzano il colesterolo.
Alcool:
L’uso di alcool è sconsigliato con qualsiasi terapia e con tutti i farmaci in quanto: influenza lo stato di veglia riducendo i riflessi, potenziando pericolosamente l’effetto sedativo di tranquillanti e antistaminici, inoltre può aumentarel’effetto irritativo degli antinfiammatori sulla mucosa gastrica, agisce come stimolante su alcuni enzimi epatici, accellerando la trasformazione dei farmaci, assolutamente tossico sul sistema nervoso è controindicato con farmaci anticonvulsivanti.
Bevande a base di cola ed energizzanti, caffè, thè, cacao:
Come il caffè, contengono caffeina, disturbano e inibiscono l’azione di farmaci antipertensivi, come beta-bloccanti, potenziano inoltre in modo negativo l’effetto di antiasmatici.La caffeina è sconsigliata in concomitanza di molte terapie per la cura di patologie importanti.
Cioccolato:
E’ necessario ridurne l’assunzione o addirittura eliminarlo dalla dieta in caso di ulcera gastrica trattata, dà effetti secondari con gli antidepressivi di ultima generazione, sconsigliato anche in caso di trattamento con i MAO inibitori, utilizzati nel morbo di Parkinson,provoca in questi casi rialzo improvviso della pressione arteriosa.Per lo stesso motivo sconsigliati anche i formaggi stagionati,insaccati, vino e birra
Fragole
controindicate durante l’assunzione di farmaci antiallergici, antistaminici e antiasmatici
Latte, latticini e gelati: sconsigliati con terapie antidiarroiche in atto.
Succo di pompelmo:
è sconsigliato durante terapie farmacologiche con calcioantagonisti, impiegati nel trattamento dell’ipertensione arteriosa
Invece in alcuni casi è consigliato l’uso di : Mirtillo, ribes nero
succo di limone o agrumi in genere, succo di pompelmo.
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