I Benefici della Posizione Supina a Letto

I ricercatori della Covenant Health System hanno scoperto che la posizione più benefica per il corpo è quella supina, in pratica dormire a pancia in su fa bene alla schiena, allevia i dolori al collo, riduce il reflusso di acido gastrico e attenua le rughe, e riduce sensibilmente le contratture alla colonna vertebrale ma non è l’ideale per le apnee notturne e per lo sgradevole inconveniente del russare. Un’altra posizione ottima per dormire è quella di girarsi su un fianco, anche questa posizione combatte i dolori al collo e alla schiena e blocca il reflusso di acido gastrico.

Dormire sul fianco è un’ottima soluzione per il riposo delle donne in gravidanza perché agevola il flusso del sangue al feto. Però questa posizione agisce negativamente sui muscoli comprimendoli, specialmente quelli delle spalle e del collo. Sconsigliata inoltre alle persone che soffrono di particolari  patologie alla schiena e per le donne con un seno ipotonico. Per allentare la tensione dell’adagiarsi sul fianco, prima di dormire, sistema un cuscino sotto le ginocchia per non aggravare lo stiramento nella zona lombare.

La posizione in assoluto da non assumere mai a letto è quella a pancia in giù, perché provoca la compressione dello stomaco, aumenta negativamente il reflusso di acidi gastrici che risalendo abitualmente nella cavità esofagea possono provocare ulcere; e inoltre predispone a una respirazione difficoltosa che sfocia nel russare. Questa posizione è sconsigliatissima per il collo e la schiena, perché la colonna vertebrale non può distendersi in modo ottimale, come necessita durante il riposo, quindi la pressione sulle articolazioni e i muscoli è troppo forte diventando quasi sempre causa di infiammazioni e di leggere parestesie temporane agli arti.

Ma in linea di massima come in ogni cosa, vi sono pareri discordanti, alcuni esperti del settore sostengono che la posizione ideale è dormire sul fianco destro, con le gambe appena piegate, e la testa appoggiata su un cuscino basso in modo che la testa risulti allineata alle spalle. Dormire è importante, bisogna farlo nel migliore dei modi e per un tempo sufficiente al  nostro corpo di rigenerarsi dalle  fatiche diurne. Dormire poco e male inoltre  danneggia la memoria;  uno studio condotto da Peter Meerlo, dell‘Università di Groningen e presentato nel corso dell’8° Congresso Mondiale dell’Inernational Brain Research Organization, afferma che è soprattutto l’ippocampo, un’area del cervello molto importante per la memorizzazione di dati, ad essere colpito dalle ore di sonno scarse, ma non si comprende come mai alcune aree del cervello siano più soggette a risentire  della perdita del sonno rispetto ad altre.

Quindi se ci ritroviamo con poca memoria e fatichiamo a ricordare le cose, probabilmente abbiamo bisogno di dormire più a lungo. Gli studi sul sonno sono di varia natura e condotti in diverse direzioni, molto  interessante  è  anche quello che afferma che vi è un legame tra le posizioni scelte nel sonno dalle persone e la loro psiche, le loro emozioni, le vicende della loro  vita, e  le preoccupazioni, ogni modo di dormire ci svela il nostro modo di essere, il carattere, la nostra natura.

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