Il mal di schiena, nella sua forma più nota, la lombalgia, è uno dei malesseri più comuni per chi è in sovrappeso o soffre di problemi di obesità. I dolori alla parte basse della schiena e le difficoltà nei movimenti rappresentano un vero e proprio cruccio per quanti ne soffrono. Dolori che, in alcuni casi, rendono anche impossibile lo svolgimento delle normali attività quotidiane per chi ne soffre. Nei casi più gravi, infatti, la lombalgia costringe a restare a letto per giorni interi. Studi medici hanno dimostrato, però, come con una dieta equilibrata e la perdita sostanziale di massa grassa possono alleviare se non addirittura eliminare del tutto i fastidiosi sintomi del mal di schiena.
Il legame esistente tra chili in eccesso e lombalgia è stato al centro di diversi esperimenti e di studi scientifici che hanno dimostrato come ad un aumento di cinque chili, rispetto al proprio peso forma, corrisponde un aumentano del 19% delle possibilità di soffrire di mal di schiena rispetto ad una persona non in sovrappeso. L’insorgenza del mal di schiena, inoltre, è stata studiata anche in relazione alla distribuzione del grasso nelle varie parti del corpo umano, scoprendo che gli accumuli di grasso in determinate zone, sono più dannosi rispetto ad altri. In particolare sono stati studiati gli effetti e le conseguenze delle adiposità localizzate nella zona del tronco, intorno all’addome, e intorno ai fianchi, cosce e glutei. L’aumento di massa in queste zone, infatti, può avere effetti molto deleteri sulla colonna vertebrale e quindi favorire l’insorgenza dei dolori nella parte bassa della schiena.
I risultati degli esperimenti e delle ricerche mediche hanno dimostrato chiaramente, infine, come una maggiore massa grassa è specificamente associata ad un aumento del dolore alla schiena e ad una maggiore disabilità, mentre la massa magra non lo è. Diversi i fattori che contribuiscono al legame tra massa grassa e mal di schiena, tra cui anche una maggiore resistenza alle sollecitazioni meccaniche sulla colonna vertebrale. Fattori metabolici legati all’aumento di massa grassa, come una maggiore attività infiammatoria, infine, possono giocare un ruolo determinate.
L’unica alternativa all’abuso di anti-infiammatori e pomate specifiche, quindi sembra essere quella di dimagrire, perdendo i chili in eccesso e alleggerendo la colonna vertebrale. Per riuscirci occorre seguire una dieta sana ed equilibrata che consenta un dimagrimento graduale, ma, costante e generalizzato su tutto il corpo. Un’ attenzione particolare, va poi prestata alle persone affette da fenomeni di obesità.







