Dalla voce autorevole del professore di medicina cardiovascolare ed epidemiologia alla Warwick Medical School, Francesco Cappuccio, ci arriva una notizia allarmante: l’Italia è uno dei paesi dove si registra il maggior consumo di sale: dieci volte di più della normale quantità necessaria giornaliera, ben undici grammi contro uno; ci necessita circa un grammo di sale pro die, gli italiani invece ne consumano 11 grammi a testa. Il dato è stato preso in considerazione nell’ambito delle ricerche sulla salute pubblica che verrà discusso alla riunione delle Nazioni Unite che a New York evidenzierà le priorità della popolazione appunto in merito alla salute, nei prossimi dieci anni.
Dimezzare il consumo di sale arginerebbe il fenomeno delle patologie letali, come i 60mila infarti annuali e i 40mila ictus. Questa statistica è stata divulgata lo scorso anno dall’Associazione dei medici cardiologi ospedalieri dell‘Anmco nel corso del loro congresso nazionale. In ogni caso bisogna specificare che il problema nasce anche dai cibi che comperiamo, il 54% del sale che ingeriamo proviene dagli alimenti conservati e precotti, poi c’è un 10% di sale naturale contenuto già nei cibi crudi; in aggiunta ad aggravare la situazione c’è il 36% di sale che introduciamo noi quando cuciniamo (rischio che si abbassa nella cottura alla griglia) .
Il sodio per l’organismo è importante e indispensabile, ma in quantità eccessive diventa un vero e proprio killer a lunga scadenza, responsabile tra l’altro della ritenzione idrica, se stai seguendo una dieta limita tantissimo il sale o eliminalo del tutto, è comunque presente nel cibo in quantità sufficiente al tuo organismo; il livello raccomandato dall’Oms, è di cinque grammi al giorno, quindi consuma i tuoi pasti tranquillamente anche senza sale.
Qui di seguito una piccola lista dei cibi ad alto contenuto di sodio, dai valori riportati potrai renderti conto di quanto è a rischio la tua salute e il tuo peso forma. Alta concentrazione di sale in tutti gli insaccati: salame, bresaola, mortadella, prosciutto crudo e cotto, pancetta, coppa, ecc.ecc. Soluzioni saline ad alta concentrazione in tutti i prodotti in salamoia: verdure, pesce. Conservanti a base di sodio in quantità elevate in sottaceti e sott’oli. Sodio anche in tutti i cibi conservati di vario genere.
Inoltre anche le carni fresche confezionate hanno un tasso salino alto. Per chi ha problemi di salute e non può assumere molto sodio, l‘industria alimentare è un vero problema perchè sulle etichette vengono menzionati solo il peso, la scadenza, e gli ingredienti, ma non la quantità dei conservanti anche se le etichette ne riportano il tipo. Un vero attentato alla salute di tutti in ogni caso perchè molti alimenti contengono quantità di sale che vanno oltre i 100gr .







