L’epicondilite, detta comunemente gomito del tennista, è una patologia dolorosa a carico di un arto che interessa non soltanto i tennisti veri e propri, ma anche chi per lavoro, studio o per abitudini comportamentali scorrette si trova costretto ad usare spesso un braccio. Questo disturbo non va mai sottovalutato dato che in fase degenerativa può comportare danni notevoli alla capacità di usare l’arto interessato. In genere la cura raramente si traduce in interventi chirurgici. Per curare il gomito del tennista è innanzitutto necessario riconoscerne i sintomi.
Questi possono manifestarsi in modi diversi:
- 1) dolore diffuso al braccio normalmente usato
- 2) dolore localizzato al polso quando sollecitato
- 3) Avambraccio debole
- 4) Dolore crescente nel corso del tempo
- 5) Difficoltà nell’uso della mano
- 6) Impossibilità di tenere in mano determinati oggetti
Se ad un primo momento di riposo seguito da una fase di terapia d’urto di automedicazione non si riscontrano migliorie di nessun tipo sarà necessario richiedere l’intervento del medico. Questa fase di tamponamento deve essere saltata a piè pari se ai suddetti sintomi si uniscono segnali ancora più evidenti di malore diffuso:
- 1) Sensazione di calore localizzata nel gomito
- 2) Infiammazione
- 3) Stati febbrili
- 4) Impossibilità di piegare l’articolazione
- 5) Deformità del gomito
- 6) Sensazione di rottura delle ossa in corrispondenza del braccio e/o del gomito
In genere la cura non chirurgica consisterà nel riposo, nell’uso di impacchi freddi, nell’utilizzo di bende adatte a comprimere il gomito e nella ginnastica mirata a portare la parte malata ad innalzarsi fino alle spalle. Nei casi più gravi questi esercizi verranno svolti sotto la stretta osservazione di un fisioterapista, diversamente verranno prescritti dal medico e svolti tranquillamente in casa. In alcuni casi si potrerbbe redere necessaria la somministrazione di cortisoni.
Molto utile si rivela comunque la terapia preventiva che mira a migliorare le tecniche di movimento per i tennisti, potenziare la forza delle braccia, tenere i polsi in maniera corretta, soprattutto se si devono alzare dei pesi, riscaldare i muscoli prima di un qualsiasi tipo di sforzo e successivamnete rinfrescarli.







