Come Usare gli Elettrostimolatori per Dimagrire


Al di là di falsi miti e promesse irrealizzabili gli elettrostimolatori possono realmente diventare un valido alleato per chi ama lo sport e vuole mantenere una buona forma fisica. E’ indispensabile, però, usarli correttamente e non farsi false illusioni. Il principio che sta alla base dell’uso e del funzionamento degli elettrostimolatori, è l’emissione di impulsi elettrici a bassa frequenza che raggiungono la fibra muscolare imponendogli una serie di micro-contrazioni fisiologiche che consentono al muscolo di acquistare volume, forza e tonicità.

Originariamente l’applicazione di questo trattamento era limitata a casi specifici di traumi osseo-muscolari che impedivano una rapida ripresa dell’attività fisica regolare e rendevano necessaria una stimolazione alternativa del muscolo, per curarne l’atrofia, spesso dovuta ad una prolungata immobilizzazione, e favorirne gradatamente la ripresa. Negli ultimi anni, lo stesso principio è stato applicato al fitness e agli sport agonistici, per potenziare l’allenamento dei muscoli più stimolati durante l’attività fisica in palestra. Per ottenere i risultati desiderati, tuttavia, occorre programmare un uso mirato e intelligente degli elettrostimolatori, evitando gli eccessi e senza prefiggersi risultati irraggiungibili.

Innanzitutto è importante conoscere la corretta applicazione degli elettrodi:

Applicare il polo positivo (rosso) sul punto motore del muscolo, dove la sezione del muscolo è maggiore, e il polo negativo (nero) al di sopra dell’intersezione muscolo tendinea, avendo sempre cura di applicarli sulla pelle completamente pulita e asciutta, lontano da ferite o piccole abrasioni della pelle. Anche la scelta della tipologia di elettrodi da applicare è fondamentale per garantire una corretta stimolazione del muscolo, è opportuno quindi decidere con oculatezza sia la posizione che la dimensione degli elettrodi in base alla muscolatura da trattare ed al programma specifico selezionato.

Elettrostimolatori panciaIn secondo luogo è fondamentale scegliere con intelligenza la muscolatura da sottoporre alla stimolazione:

Concentrare la stimolazione esclusivamente i muscoli prioritari, quelli cioè che sono principalmente coinvolti nell’attività sportiva praticata abitualmente. E’ scorretto, infatti, considerare gli elettrostimolatori come un’alternativa all’attività fisica tradizionale: i muscoli non allenati, infatti, non ricevono alcun beneficio reale, mentre aumentano le controindicazioni e il rischio di forti dolori, traumi muscolari e problemi ai tendini, se sottoposti ad una stimolazione eccessiva e prolungata nel tempo.

Infine, occorre definire a priori le sedute, il programma e l’intensità della stimolazione:

E’ importantissimo scegliere il programma specifico dell’elettrostimolatore in base ai risultati prefissati e stabilire un numero minimo di sedute settimanali in base all’intensità dell’attività fisica praticata. Se si usa l’elettrostimolatore per la prima volta o ci si sottopone ad un allenamento costante e intensivo in palestra, bisognerà fare particolare attenzione a non incorrere nei rischi dell’eccessiva stimolazione del tessuto muscolare. L’intensità della stimolazione va comunque sempre aumentata gradualmente e stabilita in base al gruppo muscolare trattato: 80-120Hz per i muscoli bianchi e 25-50Hz per i muscoli rossi.

Gli elettrostimolatori, in definitiva, possono essere davvero utili per migliorare la forma fisica, la tonicità muscolare, la pancia gonfia, le gambe, le cosce, ma sono attrezzi riservati agli amanti del fitness e dello sport, come fase di completamento della preparazione atletica in palestra. L’uso isolato o scorretto degli elettrostimolatori, invece, è superfluo e spesso dannoso, se praticato senza il controllo di un medico o di un preparatore atletico competente.

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Scritto il 20 agosto 2010