Molti esperti concordano nel sostenere che praticare regolarmente sport quali la corsa può incrementare il rischio di avere a che fare con la cellulite. Inoltre in alcuni casi questo tipo di attività fisica pare che rallenti il metabolismo. Tali effetti possono essere associati soprattutto al jogging a lunga percorrenza.
Il problema principale è che la corsa, rappresentando un notevole esborso energetico per un qualsiasi organismo, consuma tanto i grassi presenti nel corpo quanto, all’occorrenza, il tessuto muscolare. Inoltre gli esercizi prolungati nel tempo peggiorano la qualità del drenaggio organico contribuendo a formare anche la cosidetta buccia d’arancia. Tuttavia non bisogna ritenere la corsa foriera di ogni male; semplicemente è bene che la si alterni ad altre attività aerobiche o, se non se ne ha la possibilità, a forme terapeutiche dolci come ad esempio le sedute in centri termali o in salotti estetici con competenza comprovata in materia.
Il top dei risultati si ottiene ancora una volta aggiungendo a tutto ciò un corretto regime alimentare concordato con il medico specialista (nutrizionista o dietologo) in accordo con le principali esigenze del richiedente. Tuttavia esiste anche una corrente di pensiero diametralmente opposta. Secondo quest’ultima la corsa sarebbe comunque utile a combatterre la cellulite dato che l’impatto della pianta del piede sul terreno darebbe una serie di stimoli all’apparato vascolare dell’individuo e farebbe sì che questi potesse più facilmente baneficiare del drenaggio organico.
Per chi seguisse questa corrente di pensiero invece si raccomanda di correre almeno per due volte a settimana per circa tre quarti d’ora alla volta. La corsa in questo caso dovrà alternare fasi di esercizio più intenso a momenti di relativa calma. In ogni caso sarà bene sottoporre il proprio caso al parere di un esperto in materia che, in base alle condizioni di partenza e allo stile di vita, sappia fornire indicazioni più precise in merito.






